Carne salada

Già agli albori del '700 si parlava della carne salada. Le origini di questo prodotto derivano dalla necessità di conservazione della materia prima. Un tempo si usava salmistrare tutti i pezzi del manzo che si volevano conservare per lungo tempo, questo per poter consumare questa carne durante il lungo periodo invernale.

Ogni singolo pezzo viene passato a secco in una miscela di sale e spezie. La carne così trattata è quindi riposta in grandi contenitori per una ventina di giorni. Il liquido che la carne perde durante questa fase e che arriva a ricoprirla completamente non è altro che la salamoia.

La carne salada dell'Alto Garda e Ledro ha ottenuto nel 2015 la De.Co. - Denominazione di Origine Comunale;
è il primo piatto tipico ad ottenere questa importante certificazione. 

Una chicca è quella con carne bovina di razza grigio alpina, oggi Predisio Slow Food 

La carne salada si può gustare cruda, tagliata sottilmente, condita con olio extravergine d'oliva. È ottima scottata alla piastra, accompagnata da un fumante piatto di fagioli borlotti lessati “en bronzom”.

Alcune macellerie la producono senza glutine. 

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