I FIORI DI GHIACCIO

Ghiaccio sui fiori di melo appena sbocciati per salvarli dalle temperature sotto zero

FIORI DI GHIACCIO

Quando le temperature in primavera scendono sotto lo zero, gli impianti anti-brina salvano i fiori di melo appena sbocciati creando uno strato di ghiaccio protettivo

Aprile per noi significa "Dolce Fiorire" ma purtroppo capita spesso che in montagna la notte la temperatura scenda talvolta ancora sotto lo zero. I piccoli fiori di melo appena sbocciati quindi rischiano di congelarsi (o come si dice in gergo, "di bruciarsi"), non potendo più quindi continuare la loro vita diventando poi succosi frutti.

Le gelate primaverili rappresentano un grosso pericolo per i meleti, pertanto dove è possibile, quando si prevendono nottate gelide, con temperature che scendono anche diversi gradi, si attua questa interessante pratica agricola.

I contadini mettono in funzione gli impianti anti-brina (le classiche "girandole") innaffiando così interi filari di meli.

Il freddo della notte trasforma l'acqua in ghiaccio, che crea uno strato protettivo intorno ai boccioli, isolando i fiori pronti a sbocciare dalla temperatura esterna che scende sotto zero. I fiori così riposano nel ghiaccio ad una temperatura costante che si aggira attorno allo zero. Inoltre il processo esotermico di solidificazione dell'acqua in ghiaccio libera energia sotto forma di calore e questo contribuisce a "tenere al caldo" la pianta.

In questo modo la maggior parte dei fiori riescono a sopravvivere e il raccolto non viene compromesso.

Questo sistema è davvero affascinante perchè trasforma i meleti in vere e proprie statue di ghiaccio... le immagini sono spettacolari!

 

Per approfondire ecco qui un articolo del Consorzio Melinda "Come proteggere i meleti dalle gelate"

 

 

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