Molino Pellegrini

Molino Pellegrini

Farine di mais (varie tipologie) e di grano saraceno

La parte più antica dello stabile del Molino Pellegrini risale circa alla metà del 1700 quando, sfruttando il torrente Varoncello che tutt'ora passa lì vicino, veniva utilizzato come opificio. L'edificio fu ampliato nel 1800 e diventò un molino a macine di pietra nel 1903.

Il nonno, Pellegrini Bruno, viene assunto al molino nel 1932 come operaio e, dopo la guerra, decide di comprare la licenza di macinazione del molino dalla società che lo gestiva in precedenza e nel 1954 acquista l’intero stabile. Grazie anche alla collaborazione dei figli il molino viene rimodernato con l'aggiunta di nuovi macchinari.

Questo rinnovamento ha permesso di creare una lavorazione più efficace, efficiente, ma anche più curata, lenta, che tutt’oggi mantiene una notevole componente artigianale, legata alla manualità di molte operazioni e all’esperienza maturata nel tempo. A tutto ciò si aggiunge la versatilità del processo che consente di ottenere lavorazioni su misura, con prodotti e sottoprodotti di diversa granulometria in base alle esigenze del mercato. La nuova ristrutturazione del 2005 del molino ha modificato la struttura ma non i macchinari permettendo, quindi, di mantenere l'artigianalità del prodotto.

Oggi il Molino Pellegrini rimane uno tra i pochi molini presenti in provincia ed ancora in attività. Grazie a visite guidate concordate con i proprietari, si possono visitare la sede storica e l'impianto molitorio assistendo a tutti i passaggi della lavorazione.

Orari apertura e visite guidate:

dal Lunedì al Sabato mattina,

dalle 8.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.30.

Giorni di chiusura: Sabato pomeriggio e Domenica.

Visite guidate solo su prenotazione.

Visite solo con un numero minimo di 15 partecipanti.

Sono previste attività didattiche.

 

 

Eventi

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