Cammini del Gusto | La Predaia in Val di Non e i suoi sapori

A passo lento tra panorami e sapori

Val di Non – Altopiano della Predaia
Durata: 2 giorni
Lunghezza totale: 37,9 km 
Periodo consigliato: primavera-estate-autunno

Ideale per chi vuole scoprire le bellezze naturalistiche e culturali della Predaia, il percorso in Val di Non si snoda tra boschi e frutteti e attraversa laghetti e torrenti di acqua cristallina, con vari punti panoramici che danno una prospettiva unica sulla valle.

Si parte da Vigo di Ton e dal maestoso Castel Thun, maniero che merita sicuramente una visita. Da qui si prosegue verso la fresca valle del Torrente Pongaiola per giungere alla prima tappa del gusto: Mondomelinda. Prima di ripartire, un viaggio virtuale nelle celle ipogee è d’obbligo. Il cammino passa quindi per Castel Bragher per arrivare poi a Coredo, dove la Macelleria dal Massimo Goloso vi delizierà con le sue specialità. La prima tappa si conclude a Tavon, con un’ottima cenetta al Pineta Nature Wellness Resort, dove si può anche pernottare (in alternativa si può optare per il vicino Agritur Agostini).
Il giorno seguente sarà l’Altopiano della Predaia con i suoi verdi prati a farvi compagnia nel cammino, ma non mancheranno le tappe golose: prima a Smarano, dove la Macelleria Fratelli Corrà vi potrà preparare un gustoso pranzo al sacco da consumare lungo il percorso, e poi a Tres, per assaggiare il sidro e la birra artigianale alla Sidreria di Lucia Maria.

 

Tappa 1: Vigo di Ton - Tavon di Predaia

Km 17,6

Si parte dalla piazza del paese di Vigo di Ton e, seguendo la segnaletica con la caratteristica conchiglia gialla che contraddistingue il Cammino Jacopeo d’Anaunia, ci si dirige verso Castel Thun, importante sede della potente famiglia dei Thun che possedeva altri manieri nelle valli di Non e Sole (Bragher, Caldes e Castelfondo).

Si procede e si incontra la chiesetta di San Martino, recentemente restaurata, e il piccolo abitato di Nosino, poi si sfiora Toss e si attraversa la valle del torrente Pongaiola per giungere a Dardine. Qui è consigliata la visita della preziosa chiesa di San Marcello, uno spettacolo di affreschi del XV secolo. Si procede quindi verso Mollaro in direzione della stazione del treno della Trento-Malè, da dove di prende il percorso ciclabile per un breve tratto fino a MondoMelinda, in località Segno. Qui è d’obbligo una tappa, per assaggiare un fresco succo di mela e acquistare qualche mela o qualche snack da portarsi nello zaino! Prima di ripartire consigliamo la visita al Golden Theater, che vi farà fare un viaggio virtuale all’interno delle celle ipogee.

Si riparte quindi verso Segno dove, nella piazza, campeggia la maestosa statua dedicata a Padre Kino. Si attraversano poi vaste aree con moderni impianti frutticoli alternati a boschi fino a Castel Bragher. Di seguito si procede sulla strada asfaltata prestando attenzione alla presenza di un modesto traffico veicolare e si raggiunge Coredo. Nella rotatoria centrale, vicino alla chiesa, al Municipio e all’Ufficio Turistico, si affaccia la Macelleria Dal Massimo Goloso, qui una sosta è d’obbligo per assaggiare una profumatissima fetta di speck oppure per acquistare una mortandela affumicata sottovuoto.

Lasciato il paese ci si incammina verso i laghi di Coredo e Tavon percorrendo una parte del Viale dei Sogni. Giunti ai laghi si può fare una pausa ristoratrice prima di immergersi nuovamente nel bosco su una comoda strada che condurrà a Tavon dove si conclude la tappa di oggi. Per la cena e il pernottamento, vi aspettano il Pineta Nature Welness Resort, dove la tradizione incontra l’innovazione, oppure l’Agritur Agostini, luogo ideale per chi cerca semplicità e ruralità.

Per chi ha ancora energie, consigliamo di raggiungere il Santuario di San Romedio, il famoso eremo costruito su uno sperone di roccia in fondo all’omonimo canyon. Si cammina in mezzo al bosco lungo un sentiero inizialmente ripido che poi costeggia il torrente Verdes fino al Santuario, per poi risalire verso Tavon dallo stesso itinerario.

Tappa 2: Tavon di Predaia - Vigo di Ton

Km 20,7

Da Tavon prendiamo il sentiero che porta ai Due Laghi, due specchi d'acqua artificiali, inseriti in una conca tra le colline: il lago di Tavon ed il lago di Coredo. I bacini servono per l'irrigazione dei frutteti, intorno ad essi ci sono diverse strutture per lo sport e un ristoro.

Attraversiamo la diga che separa i due laghi per salire il pendio sul lato opposto, grazie ad un sentiero che dopo un po' ci porta a due punti panoramici dai quali possiamo scorgere prima il Santuario di San Romedio e poi i due Laghi. Seguiamo le orami note Conchiglie che segnalano il Cammino Jacopeo d’Anaunia per dirigerci verso la località Merlonga e quindi raggiungiamo l’abitato di Smarano, che sorge su un altipiano da cui si gode un bellissimo panorama sulla valle e sui monti che la circondano. Qui consigliamo una golosa tappa alla Macelleria Fratelli Corrà, che vi potrà anche preparare un gustoso pranzo al sacco da gustare lungo il percorso.

Sempre seguendo l’itinerario del Cammino Jacopeo si prosegue verso Sfruz, paese che è stato per secoli tra i centri di produzione di stufe ad olle più rinomati di tutto il Tirolo. Da esso partirono migliaia di stufe, destinate ai territori delle valli del Noce e più in generale ai territori della Mitteleuropa. Seguendo l’itinerario segnalato, si arriva presso un laghetto artificiale per l’accumulo dell’acqua irrigua e quindi si raggiunge l’abitato di Tres, paese costruito su tre colli: Dosso di S.Agnese dove sorge l’antica chiesa, S.Rocco e Mimiela. Sul colle di S. Rocco si trovava una chiesa-cappella dedicata a S.Rocco protettore contro la peste, nel 1760 fu abbattuta e al suo posto edificata la nuova chiesa parrocchiale dedicata a S. Agnese.

A Tres si trova anche la Sidreria di Lucia Maria Melchiori, che produce ottimi prodotti derivati dalla mela, come succo e sidro, ma anche aceti e ottime birre artigianali. Presso l’azienda è presente un ristorante e anche un punto vendita.

Da Tres si scende per una stradina immersa nei frutteti fino a raggiungere le indicazioni del percorso n. 7 degli Itinerari d’Anaunia. Si prosegue quindi in direzione di Vion, attraverso un comodo percorso forestale fino a raggiungere un’area pic nic. Si attraversa il paesino di Vion e di prosegue fino a raggiungere e attraversare il Rio Panarota. Per strada sterrata, attraverso boschi e prati con una bellissima vista sulla Val di Non e sull’antica chiesa pievana di San Eusebio a Torra, si giunge nei presso del bivio di Dardine.

Da qui si riprende il sentiero del giorno precedente per raggiungere Vigo di Ton e quindi il punto di partenza.

Consigli di viaggio

Assapora il percorso, gusta il paesaggio e soprattutto non tralasciare nessuna tappa tra quelle indicate, il tuo umore e il tuo palato ringrazieranno! Per goderti ancora di più il cammino, prima di partire, ti consigliamo di prenotare sia le tue soste enogastronomiche che il posto letto.

Indicazioni sulla sicurezza

LE 10 REGOLE PER GLI ESCURSIONISTI

1. Studia e prepara bene l’itinerario

2. Scegli un percorso adatto alla tua condizione fisica

3. Porta vestiti ed attrezzatura idonei

4. Consulta il bollettino meteorologico

5. Se parti da solo porta con te il cellulare

6. Lascia informazioni sull’itinerario scelto e sull’orario approssimativo di rientro

7. Se non sei sicuro, non esitare ad affidarti ad un professionista, come una guida alpina

8. Fai attenzione alle indicazioni e alla segnaletica che trovi sul percorso

9. In caso di stanchezza o di problemi, non esitare a fermarti o a tornare sui tuoi passi

10. In caso di emergenza chiama il numero 112 

Come immaginerai, la percorribilità degli itinerari in un ambiente montano è strettamente legata alle condizioni contingenti e dipende quindi da fenomeni naturali, cambiamenti ambientali e condizioni meteo. Per questo motivo, le informazioni contenute in questa scheda potrebbero aver subito variazioni. Prima di partire, informati sullo stato del percorso contattando le strutture lungo il percorso o gli uffici turistici.

Attrezzatura

Il trekking è impegnativo, portati solo il necessario, ma non dimenticare gli scarponcini o le scarpe da trekking, e se vuoi le racchette.  Lo zaino ideale dovrebbe pesare attorno ai 6 kg.

Consigli di shopping di gusto

Mondomelinda con mele e trasformati, le macellerie Dal Massimo Goloso e i Fratelli Corrà, il Ristorante “alla Pineta”, connubio perfetto tra tradizione e innovazione, la Sidreria Lucia Maria Melchiori, dove acquistare sidro, aceto, succo o birra.

 

Esperienze

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