Cammini del Gusto | Val di Fassa

un tour per veri buongustai

Moena, Soraga, Vigo di Fassa, Pozza di Fassa, Pera di Fassa e rientro a Moena
Durata consigliata: 2 giorni
Lunghezza in Km: 27
Periodo consigliato: primavera - autunno

Un’immersione nel cuore della cultura ladina, per scovare angoli di tradizione fatta dai caratteristici tabià dei borghi di montagna, le suggestive maschere del Museo Ladino di Fassa, gli antichi sapori rivisitati con passione da abili mani che hanno fatto del sapere artigianale la loro arte. Il tutto con lo sguardo che che si perde nei magici scenari delle Dolomiti di Fassa, dal Catinaccio al Sella. 

ATTENZIONE! 
I percorsi riportati di seguito danno degli spunti di viaggio per un'esperienza di itinerario a piedi su più giorni, non sono tuttavia dei sentieri tematici con segnaletica dedicata, bensì fanno riferimento alla normale segnaletica presente in loco. 

Non dimenticare quindi di: 

  • contattare le strutture segnalate (dove mangiare, dove dormire, cosa visitare) prima di partire in modo da verificare aperture, disponibilità e prezzi e assicurarti il tuo posto
  • scaricare mappa e itinerario in versione stampabile in modo da avere sempre con te tutti i dettagli anche in zone dove i cellulari potrebbero non prendere

Scopri i dettagli del percorso sulla mappa digitale di seguito oppure scarica la versione stampabile.

 

Tappa 1: Moena - Soraga - Vigo di Fassa

Km

Partendo da Moena, paese di favole e leggende noto come la Fata delle Dolomiti ma anche per il suo celebre Puzzone, si lascia la caratteristica Piaz de Ramon per dirigersi nella parte alta del paese dove, in circa 30 minuti di passo tranquillo che lascia spazio a soste e scorci interessanti, si raggiunge l’Agritur ElMas

Questa è la prima tappa di gusto del nostro itinerario, fermatevi qui per una sana colazione con i prodotti del maso: pane appena sfornato da gustare con burro e marmellate homemade, un buon bicchiere di latte o uno yogurt dal sapore alpino. Ogni venerdì, su prenotazione, potrete partecipare anche  all’esperienza immersiva  “Maso Tour”, una vera e propria Cheese Experience dove scoprire segreti e virtù del Puzzone di Moena DOP e degli altri formaggi a mt0 realizzati con solo latte di razza grigio alpina, Presidio Slow Food. 

Dopo aver fatto il pieno di energia, potete rimettervi in marcia. Una comoda strada pedonale vi condurrà fino al paese di Soraga, lungo il tragitto potrete ammirare dall’alto il suo bel laghetto e scorci dolomitici. Il nome Soraga, in ladino significa proprio “sopra l’acqua” per lo scorrere del torrente Avisio che costeggia l’abitato. Se gradite una sosta sulle rive del lago, il Ristorante Bistrò Al Lago farà il caso vostro con piatti ricercati e attenti alla qualità delle materie prime. Prima di raggiungere la prossima tappa, merita una visita anche il piccolo borgo di Soraga con le sue caratteristiche case in legno e pietra e antichi fienili.

E proprio al limitare del paese troverete l’Agritur Ciasa Do Parè. Aurora ed Alessandro, insieme alla loro bella famiglia, vi accoglieranno per farvi conoscere le particolarità della loro azienda: formaggi a latte crudo, affinati nel buon fieno di montagna, ma anche miele prodotto nelle loro arnie durante l’estate, altro Presidio Slow Food nella sua versione millefiori di alta montagna. Fino a fine settembre potrete anche trascorrere mezza giornata come dei veri “Contadini di Montagna”: una mattina alla scoperta dell’agricoltura contadina di montagna, tra un miele d’autore e deliziosi formaggi biologici.

Sempre disponibile, su prenotazione, anche la visita alla stalla con dimostrazione della mungitura e assaggio di formaggio con latte nobile. 

Dopo aver imparato tutti i segreti di questo maso ladino, si riprende a camminare in direzione Tamion. Da Soraga seguite le indicazioni del sentiero n. 556: occhio però a non farsi scoraggiare dalla ripida salita che vi attende, una volta giunti in cima la vista ripagherà della fatica fatta! Pochi minuti sono sufficienti a raggiungere Tamion, dove si gode di una straordinaria vista su tutta la Val di Fassa e sui monti che la circondano: guardando verso sud si aprirà il panorama su Soraga e Moena, verso nord invece sui prati di Tamion e le pareti del Larsec. 

Il percorso adesso procede in discesa verso l’ultima tappa della giornata: Vigo di Fassa, uno dei Borghi più belli d’Italia. Qui fermati un minuto ad osservare le meraviglie che ti circondano: lo sguardo spazia dal gruppo del Catinaccio fino alla Regina delle Dolomiti, la Marmolada. Per scattare una bella foto dell’Enrosadira, che tinge le cime di rosa, dirigetevi verso la Pieve di San Giovanni, la chiesa simbolo di Sèn Jan. 

Per trascorrere la notte qui avete l’imbarazzo della scelta. L’Agritur EcoGreen Fiores è pronto ad accogliervi nelle sue meravigliose stanze in legno con vista davvero dolo-mitica, ma puoi anche scegliere di dormire nell’esclusiva suite sull’albero! Un‘immersione di natura a 360° tra il profumo del bosco e quello delle erbe aromatiche e fiori di montagna biologici che Nadia coltiva. 

Se invece volete coccolare i tuoi muscoli dopo l’intensa camminata, l’Olympic SPA Hotel potrebbe essere la scelta che fa per voi! Veri artefici dello Sleep Wellness, per un buon riposo avete un menù di cuscini, trattamenti e tisana della buona notte, dopo esservi concessi un momento di relax nel centro benessere Ta Jaga

Se invece state percorrendo questo trekking con la famiglia, allora il Family&Wellness Hotel Andes fa il caso vostro: Guglielmo riserverà un vero trattamento reale per grandi e piccini. 

Tappa 2: Vigo di Fassa, Pozza di Fassa, Pera di Fassa e rientro a Moena

Km

Sveglia di buon’ora, dopo una ricca colazione a base di prodotti locali sarete pronti per rimettervi in marcia! Prima di lasciare il paese di Vigo di Fassa vi consigliamo di fare visita al Museo Ladino di Fassa, simbolo di un’identità ancora viva e sentita da chi vive in questi luoghi. Da non perdere la sezione dedicata al carnevale con le caratteristiche maschere del Bufòn e Marascons ricche di colori e di curiosità tutte da scoprire, anche grazie ad un percorso multimediale capace di attirare l’attenzione anche dei più piccoli.

Veramente poco distante dal Museo troverai il minigolf, è proprio da qui che parte il sentiero per raggiungere la prossima destinazione: Pera di Fassa. Una comoda e panoramica strada pedonale si sviluppa alle pendici del Ciampedie, attraversando boschi e prati di Sorapoza il tutto con vista sul Costabella ed il Gruppo della Valacia. Una volta giunti nella frazione di Pera la tappa d’obbligo è alla Melga de Fascia: qui il must è il Cher de Fascia, il formaggio nostrano della Val di Fassa prodotto dall’omonimo Caseificio Sociale. Il suo sapore intenso e il gusto deciso siamo sicuri vi conquisterà! 

Si rientra verso Pozza di Fassa, imboccando la pista ciclabile che in pochi minuti vi condurrà fino al centro del paese. Lungo il tragitto incontrerete L Molin de Pèzol, un antico mulino ad acqua dove ora sono esposti gli strumenti utilizzati per la prima lavorazione della farina. 

Una volta giunti a Pozza di Fassa si è fatta ora di pranzo! Proprio a fianco all’ufficio dell’Azienda per il Turismo Val di Fassa troverete una stradina che porta alla chiesa di ispirazione gotica di Santa Maria Ausialiatrice. Arriverete all’imbocco della strada sterrata che vi condurrà, con un tratto in salita, fino a Masc Aloch. Questo è il luogo giusto per un Cheeseburger a km0 con carne proveniente dall’azienda agricola annessa e prodotti del territorio. Se invece non volete spostarvi dal centro del paese, allora vi consigliamo il Ristorante Le Giare. La cucina tipica in primis, ma anche la creatività delle ottime pizze sapranno trasmettervi il loro amore per questo territorio.

L’indirizzo must per uno shopping goloso infine è L Malgher, nell’omonima piazzetta, dove dovete per forza assaggiare lo zelten, i buchteln (dei dolci lievitati sofficissimi) e i loro Cajoncie, dei ravioli ripieni con i fichi. 

Una volta riempita per bene la pancia, riprendete la ciclabile fino a Soraga alta per poi raggiungere Someda, una delle caratteristiche frazioni di Moena. Qui merita una visita la chiesa dei Santi Rocco, Sebastiano e Fabiano risalente al XVI secolo e il museo, dedicato alla storia del fronte dolomitico durante la Grande Guerra. 

La via del ritorno adesso è veramente breve e facile: da qui si scende per tornare nuovamente a Moena dove vi attende un ultimo passaggio al rione di Turchia con i suoi antichi fienili e una storia tutta da scoprire. 

Consigli di viaggio

I percorsi riportati di seguito danno degli spunti di viaggio per un'esperienza di itinerario a piedi su più giorni, non sono tuttavia dei sentieri tematici con segnaletica dedicata, bensì fanno riferimento alla normale segnaletica presente in loco. 

Non dimenticare quindi di:
- contattare le strutture segnalate (dove mangiare, dove dormire, cosa visitare) prima di partire in modo da verificare aperture, disponibilità e prezzi e assicurarti il tuo posto

- scaricare mappa e itinerario in versione stampabile in modo da avere sempre con te tutti i dettagli anche in zone dove i cellulari potrebbero non prendereIndicazioni sulla sicurezza

LE 10 REGOLE PER GLI ESCURSIONISTI

1. Studiate e preparate bene il vostro itinerario

2. Scegliete un percorso adatto alla vostra condizione fisica

3. Portate vestiti ed attrezzatura idonei

4. Consultate il bollettino meteorologico

5. Partire da soli è rischioso, portate con voi il cellulare

6. Lasciate informazioni sul vostro itinerario e sull’orario approssimativo di rientro

7. Se non siete sicuri, non esitate ad affidarvi ad un professionista

8. Fate attenzione alle indicazioni e alla segnaletica che trovate sul percorso

9. In caso di stanchezza o di problemi, non esitate a tornare sui vostri passi
10. In caso di incidente chiamate il numero 112 

Come immaginerai, la percorribilità degli itinerari in un ambiente montano è strettamente legata alle condizioni contingenti e dipende quindi da fenomeni naturali, cambiamenti ambientali e condizioni meteo. Per questo motivo, le informazioni contenute in questa scheda potrebbero aver subito variazioni. Prima di partire, informati sullo stato del percorso contattando il gestore dei rifugi sul tuo percorso, le guide alpine, i centri visitatori dei parchi naturali e gli uffici turistici.

Attrezzatura

Il trekking è impegnativo, portati solo il necessario, ma non dimenticare scarponcini e racchette.  Lo zaino ideale dovrebbe pesare attorno ai 6 kg.

Esperienze

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